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L'ultimo rapporto di Fairtrade: Premio di più di 201 milioni di euro

  • 27.04.26

Nella 17ª edizione presentiamo i dati più recenti sull'impatto di Fairtrade, oltre ad alcune informazioni sull'utilizzo del Premio.

Con oltre 1800 organizzazioni certificate e 1,5 milioni di tonnellate di prodotti Fairtrade vendute, i dati e le cifre  del nostro ultimo rapporto di monitoraggio relativi al 2024 sono davvero numerosi, spaziando dalle banane al tè e tante altre materie prime.

Una delle cifre più importanti che esaminiamo ogni anno è il Premio Fairtrade: si tratta della somma versata alle organizzazioni in aggiunta al prezzo di vendita per ogni compravendita Fairtrade, che esse decidono democraticamente come spendere.

Nel 2024, i produttori hanno guadagnato 201,6 milioni di euro in Premio Fairtrade. Sommando il valore del Premio degli ultimi cinque anni, si arriva a oltre 1 miliardo di euro di investimenti nel miglioramento sociale e produttivo.

Leggere i dati del Premio

Comprendere le modalità di spesa dei fondi del Premio Fairtrade fornisce informazioni sulle priorità delle organizzazioni (anche se non indica i risultati o gli impatti di tale spesa). Quest'anno abbiamo aggiornato le categorie di utilizzo del Premio Fairtrade per intercettare le esigenze emergenti del mercato e per chiarire le aree in cui chi coltiva e lavora all'interno del sistema sta investendo.

Le categorie principali sono rimaste per lo più invariate, come la spesa legata alla produzione (per le cooperative di agricoltori) o i benefici finanziari. Abbiamo modificato le sottocategorie per semplificarle e chiarire come la spesa del Premio Fairtrade  sostenga le attuali priorità di sostenibilità. Ad esempio, abbiamo nuove sottocategorie per i progetti di biodiversità o di riciclo, gli input biologici el'adeguamento normativo (come il Regolamento UE sulla deforestazione).

Abbiamo inserito inoltre due nuove analisi che evidenziano le modalità più ampie con cui la spesa del Premio Fairtrade è indirizzata verso benefici economici e ambientali. Nell’analisi economica, abbiamo considerato la spesa diretta – come la distribuzione in contanti dei fondi del Premio – e la spesa indiretta, come il finanziamento di corsi di formazione sul miglioramento della qualità o della produttività delle colture, che dovrebbero aumentare il reddito dei beneficiari Lo stesso è stato fatto per la parte ambientale, compreso il cambiamento climatico. È stato possibile assegnare categorie sia ai benefici economici che a quelli ambientali attesi – come le iniziative di riforestazione che possono aiutare chi produce a mantenere l’accesso al mercato e a contribuire a un ambiente sano.

Da queste analisi emerge che le cooperative hanno speso il 76% dei loro fondi del Premio in aree legate ai benefici economici (diretti e indiretti), mentre chi lavora nelle aziende agricole su larga scala (organizzazioni di manodopera a contratto) vi hanno destinato l’80%. Questo dimostra l’enorme priorità che agricoltori e lavoratori attribuiscono al sostegno economico, fondamentale per lla loro sussistenza.

Quasi un quarto (24%) dei fondi del Premio delle cooperative è stato destinato ad aree ambientali e climatiche. La cifra è molto più bassa nei contesti che riguardano la manodopera salariata – il 2% : in questi casi il Premio beneficia lavoratrici e lavoratori, mentre le aziende sono responsabili degli investimenti ambientali.

Per quanto riguarda agricoltori e agricoltrici, ogni regione del mondo presenta alcune differenze. Infatti pubblichiamo anche tre rapporti regionali che evidenziano il numero delle organizzazioni e il volume di prodotto Fairtrade, nonché i risultati dei loro sondaggi annuali sulla soddisfazione. Qui si riscontrano molte somiglianze: la soddisfazione complessiva si aggira intorno al 90% in ogni regione e tende ad aumentare, mentre le principali sfide segnalate sono l’accesso limitato al mercato e il cambiamento climatico. I principali vantaggi del Fairtrade riguardano prezzi migliori e il Premio Fairtrade, oltre al sostegno per il miglioramento delle pratiche agricole (come la biodiversità), migliori condizioni di lavoro e tutele, e opportunità per le donne. Nei rapporti regionali si trovano anche i risultati che riiportati dopo la formazione o il sostegno ricevuto dalla loro rete.

Vuoi conoscere altri fatti interessanti su Fairtrade? Lo sapevi che:

  • Ci sono quasi 2 milioni di persone che fanno parte di Fairtrade – 1,87 milioni nel 2024 per l’esattezza. Il 90% di questi sono agricoltrici e agricoltori.
  • Il 23% di chi produce è donna mentre lo è il 40% di chi lavora come dipendente. Quale prodotto ha la percentuale più alta? I cereali per gli agricoltori (64%), e il tè per i lavoratori (55%).
  • Nel 2024 si sono venduti 1,5 milioni di tonnellate di prodotti Fairtrade. Ma abbiamo anche prodotti che non si vendono a peso, come fiori e piante (986 milioni di articoli), palloni sportivi (162.000 articoli) e uva da vino (26 milioni di litri di vino).
  • Dei 2,8 milioni di ettari di terreno con certificazione Fairtrade per i nostri sei prodotti principali (banane, cacao, caffè, zucchero di canna, cotone e tè), circa un quarto è coltivato con metodi biologici. In termini di volume, più di un terzo dei prodotti coltivati su quel terreno (36%) è biologico.

Per saperne di più, consulta il rapporto di sintesi e i tre rapporti regionali.