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Quinoa Fairtrade, coltivata con cura

  • Cambiamento climatico
  • Quinoa

Sulle alte Ande dell’Altiplano, che si estendono nei vasti paesaggi nei pressi di Potosí, in Bolivia, la quinoa viene coltivata con costanza da secoli. Per questi agricoltori, la quinoa è un alimento di base sicuro, ma il cambiamento climatico trasforma questa certezza in un dubbio.

Oggi, i produttori assistono a piogge che arrivano più tardi e a gelate che si verificano prima. "Quest’anno ci ha colpiti duramente. Senza umidità non c’è produzione. Durante la siccità non si può fare nulla", afferma Antonio Mendoza, un produttore di quinoa dell’associazione APRAVI, che riunisce 16 piccoli produttori. Nel 2016, APRAVI ha aderito a CLAC Fairtrade con 26 membri. Prima di allora, vendevano la quinoa in un mercato non regolamentato, dove i prezzi raramente riflettevano l’impegno profuso nel loro lavoro.

Antonio Mendoza - coltiva la quinoa con APRAVI

La certificazione Fairtrade offre ai piccoli produttori molto più di un semplice accesso al mercato; li aiuta ad affrontare le crescenti incertezze del settore agricolo. Questo sostegno si concretizza attraverso il Premio Fairtrade. Si tratta di una somma aggiuntiva versata alle cooperative agricole in aggiunta al prezzo di vendita ogni volta che i loro prodotti vengono venduti a condizioni Fairtrade. La caratteristica principale del Premio è che sono gli stessi agricoltori a decidere democraticamente come spenderlo, assicurandosi che soddisfi le reali esigenze delle loro comunità. Come, ad esempio, la piantumazione di alberi, l'adozione di energia pulita e la diversificazione delle colture per prepararsi meglio ai cambiamenti climatici.

Per i produttori di quinoa, il Premio Fairtrade è diventato un'ancora di salvezza fondamentale. Claudio Antonio suggerisce di investirlo in cisterne, sistemi di raccolta dell'acqua o progetti di formazione e informazione che aiutino gli agricoltori a riprendere in qualche misura il controllo sul proprio ambiente. Oltre ad affrontare le sfide immediate, i produttori hanno anche messo in comune i fondi del Premio per prendersi cura della terra e delle loro comunità, piantando alberi, migliorando la gestione dei rifiuti, ottenendo certificazioni e documentando il loro lavoro. Hanno persino utilizzato i fondi per sostenere le famiglie che hanno dovuto affrontare carenze alimentari a seguito della pandemia da COVID-19, dimostrando come l’azione collettiva e il modello Fairtrade possano fare una differenza tangibile, anche in tempi difficili.

La cooperativa APRAVI

Nonostante le difficoltà, i contadini non si arrendono. Ogni stagione porta con sé incertezze, ma la certificazione Fairtrade continua a dare loro sostegno, aiutandoli a proteggere i raccolti e a garantire il loro sostentamento. Negli altipiani della Bolivia, l’associazione APRAVI coltiva la quinoa con cura e attenzione, crescendo ogni pianta come se fosse una figlia. Claudio Antonio riassume il loro impegno: “Non c'è niente di più buono della quinoa boliviana cresciuta ai margini del Salar. Vorrei che chi acquista ci sostenesse per ottenere una resa migliore e mangiasse con la stessa cura con la quale noi coltiviamo”.