La coltivazione delle noci di cocco a Malita: rafforzare la resilienza grazie a Fairtrade
Nel comune costiero di Malita, nella provincia di Davao Occidental nelle Filippine, 107 piccoli coltivatori di cocco si sono riuniti nella Cooperativa Tribale Polivalente Tical (TICAL). Ogni socio coltiva da uno a tre ettari di terreno in una regione nota per il fertile suolo vulcanico e le condizioni favorevoli alla coltivazione del cocco.
Per molti anni, gli agricoltori hanno fatto affidamento sui commercianti locali, che offrivano prezzi instabili e spesso bassi. L’accesso limitato alla formazione e ai mercati rendeva difficile per le famiglie migliorare le proprie condizioni di vita.
Nel 2018, la cooperativa TICAL ha aderito al sistema Fairtrade. Grazie a Fairtrade, gli agricoltori hanno ottenuto l’accesso a nuovi mercati, alla formazione sulla produzione biologica e al Premio Fairtrade, una somma aggiuntiva versata in aggiunta al prezzo di vendita che gli agricoltori investono collettivamente nelle priorità della comunità.
Progetti del Premio Fairtrade con forte impatto
I membri di TICAL decidono democraticamente come utilizzare il Premio Fairtrade attraverso un comitato che rappresenta sia le donne che gli uomini che lavorano nei campi. Insieme, hanno investito in diverse iniziative che rafforzano i mezzi di sussistenza e migliorano la resilienza della comunità.
1. Trasporti che collegano gli agricoltori ai mercati
Trasportare le noci di cocco dalle fattorie sparse alla cooperativa era un’operazione difficile e che richiedeva molto tempo. Gli agricoltori spesso percorrevano da uno a tre chilometri in moto o a cavallo, trasportando solo piccole quantità.
Con i fondi del Premio Fairtrade, la cooperativa ha acquistato un camion per carichi pesanti. Oggi trasporta fino a tre tonnellate di noci di cocco ogni settimana, riducendo i costi di manodopera e trasporto e consentendo agli agricoltori delle zone remote di consegnare il loro raccolto più facilmente.
2. Protezione dei raccolti con un magazzino sicuro
In passato, piogge improvvise, caldo e tempeste causavano agli agricoltori la perdita di parte del raccolto a causa della mancanza di un adeguato stoccaggio.
Grazie al Premio Fairtrade, TICAL ha ampliato il proprio magazzino, che ora può stoccare più di 20 tonnellate di noci di cocco. La struttura protegge il raccolto dai danni causati dalle intemperie e dai furti, aiutando gli agricoltori a salvaguardare il proprio reddito.
3. Piantare alberi per la resilienza climatica
Malita è sempre più colpita da eventi meteorologici estremi come inondazioni improvvise e periodi di siccità prolungati. Per aiutare a proteggere i terreni agricoli e le comunità, la cooperativa ha lanciato un’iniziativa di piantumazione di alberi utilizzando i fondi del Premio Fairtrade.
Sono stati piantati più di 500 alberi di Narra nelle aree vulnerabili per ridurre l'erosione del suolo, prevenire le frane e rafforzare la biodiversità locale.
4. Sostegno agli agricoltori durante la crisi COVID-19
Durante la pandemia di COVID-19, molte famiglie hanno dovuto affrontare una riduzione del reddito e un accesso limitato al mercato. TICAL ha utilizzato parte del Premio Fairtrade per distribuire pacchi alimentari a ogni famiglia e per sostenere il commercio di noci di cocco durante questo periodo difficile.
5. Mantenere la certificazione Fairtrade
Mantenere la certificazione Fairtrade è essenziale per l'accesso ai mercati internazionali. Quando le vendite sono calate durante la pandemia, i soci hanno destinato parte del loro Premio Fairtrade per coprire i costi di certificazione, garantendo che la cooperativa rimanesse operativa e connessa ai mercati globali.
Crescere più forti insieme
Oggi, TICAL rappresenta una comunità di 107 agricoltori (54 donne e 53 uomini) che lavorano insieme per costruire un futuro più stabile e sostenibile.
Attraverso investimenti nei trasporti, nello stoccaggio, nella resilienza climatica e nel sostegno alla comunità, il Premio Fairtrade sta aiutando gli agricoltori a rafforzare i propri mezzi di sussistenza e a creare nuove opportunità per le loro famiglie e la comunità.