La Regione Umbria e il Comune di Città di Castello (PG) diventano “Territori Equosolidali”
In occasione dell’edizione 2026 di Altrocioccolato, evento dedicato al cioccolato equo e solidale giunto alla sua XXI edizione, la Regione Umbria e il Comune di Città di Castello (PG) sono diventati “Territori Equosolidali”. A consegnare il riconoscimento sono stati Fairtrade Italia, Equo Garantito e Associazione Botteghe del Mondo, organizzazioni promotrici dell’omonima campagna nazionale.
Il titolo è stato conferito a chiusura dell’incontro pubblico “Lavoro dignitoso, comunità, sostenibilità: percorsi di partecipazione e strumenti innovativi per lo sviluppo di territori solidali”, organizzato e promosso da Umbria Equosolidale, la rete delle realtà che praticano e promuovono il Commercio Equo e Solidale in Umbria e che, ogni anno, realizza Altrocioccolato.
Un momento di confronto e scambio tra le numerose esperienze di economia solidale e produttori del territorio, in un dialogo su buone pratiche e strumenti con i quali costruire alleanze civiche.
La campagna Territori Equosolidali riconosce un impegno dimostrato nel tempo a supporto delle organizzazioni italiane di Commercio Equo e Solidale da parte degli enti locali, attraverso gli acquisti pubblici, l’educazione, la formazione, l’attività di sensibilizzazione ed eventi. Territori Equosolidali è un’opportunità per Regioni e Comuni di attivarsi concretamente, insieme alle realtà locali (Botteghe del Commercio Equo e Solidale, associazioni, scuole, ecc.) per sviluppare e rendere visibili le iniziative della collettività a favore del Commercio Equo e Solidale e degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs - Agenda 2030). La campagna opera in continuità con l'iniziativa internazionale Fair Trade Towns che coinvolge quasi 5.000 realtà tra enti locali, scuole, chiese e altre iniziative in quasi 30 paesi, dal Canada al Brasile.
Le motivazioni dei riconoscimenti
Il Titolo è stato conferito alla Regione Umbria per aver deciso di rifinanziare la Legge Regionale dell’Umbria n.3/2007 (“Diffusione del Commercio Equo e Solidale in Umbria”), rinnovando così l'impegno profuso negli anni passati (prima di una momentanea interruzione) a sostegno del Commercio Equo e Solidale e dei valori di solidarietà, giustizia ed equità. I fondi messi a disposizione dalla legge, negli anni, hanno permesso alle realtà locali di Commercio Equo e Solidale (Bottega Arcobaleno, La Boteguita, Monimbò, Piano Terra, Ponte Solidale) di diffondere a livello regionale, nelle scuole e verso il pubblico generale, il modello di economia sostenibile del Fair Trade e organizzare, ormai da ventuno anni, l’evento Altrocioccolato.
Al Comune di Città di Castello (PG), in riferimento alla collaborazione con la stessa rete Umbria Solidale, per il continuativo sostegno alla realizzazione di Altrocioccolato. È dal 2013, infatti, che questa manifestazione culturale che unisce passione per il mondo del cacao e del cioccolato e valori di solidarietà e giustizia sociale, si svolge nel Comune umbro e con il supporto concreto della Città.
Le dichiarazioni
“Nel congratularci con gli enti che da oggi si uniscono ai Territori Equosolidali e con l'auspicio di coinvolgerne altri, evidenziamo come gli acquisti pubblici sostenibili rappresentino uno strumento strategico fondamentale per promuovere uno sviluppo economico, sociale e ambientale equilibrato — ha dichiarato David Cambioli, Presidente di Equo Garantito — Attraverso scelte di fornitura responsabili, le amministrazioni pubbliche possono orientare il mercato verso prodotti e servizi che riducono l’impatto ambientale, valorizzano l’innovazione, garantiscono condizioni di lavoro eque e contribuiscono all’efficienza nell’uso delle risorse. Non si tratta solo di adempiere a obblighi normativi, ma anche e soprattutto di rafforzare la qualità della spesa pubblica, stimolare la competitività delle imprese e generare benefici misurabili per le comunità. Gli acquisti pubblici sostenibili sono quindi una leva essenziale per accelerare la transizione ecologica, migliorare la resilienza dei territori e costruire un futuro più giusto e responsabile per le generazioni presenti e future”.
“L’impegno dimostrato dalla Regione Umbria con il rifinanziamento della Legge regionale sul Commercio Equo e Solidale e il costante sostegno del Comune di Città di Castello ad un evento simbolo come Altrocioccolato rappresentano un modello virtuoso per tutto il Paese. Accogliere queste importanti realtà nella rete dei Territori Equosolidali è motivo di grande orgoglio. Quando le istituzioni scelgono di dotarsi di strumenti legislativi concreti e di promuovere eventi culturali a forte impatto educativo, dimostrano che la transizione verso un’economia più giusta e sostenibile è una scelta politica possibile e doppiamente efficace. Con la loro adesione, la Regione e il Comune confermano che gli enti locali possono essere il vero motore del cambiamento verso filiere etiche e comunità più responsabili”.
— David Cambioli, Presidente di Equo Garantito
“Ci congratuliamo di cuore con la Regione Umbria e con il Comune di Città di Castello per questo importante traguardo. Diventare Territorio Equosolidale significa consolidare un patto con le cittadine e i cittadini da un lato e con i produttori agricoli partner del movimento equosolidale dall’altro: significa promuovere un consumo consapevole, sensibilizzare le nuove generazioni e dimostrare che ogni acquisto pubblico e privato può fare la differenza nel contrasto alle disuguaglianze e al cambiamento che auspichiamo”.
— Paolo Pastore, Direttore Generale di Fairtrade Italia
“Ringraziamo la Regione Umbria e il Comune di Città di Castello per aver scelto di essere custodi e promotori dei valori dell'equità. L’esperienza di Altrocioccolato e la spinta propulsiva della Legge regionale dimostrano che il territorio non è solo un perimetro geografico, ma un luogo di diritti, relazioni ed empatia. Aderire alla rete dei Territori Equosolidali significa tessere una trama di solidarietà che rifiuta l'omologazione del mercato e rimette al centro la cura delle persone e delle comunità. È con questo spirito che celebriamo un passaggio fondamentale per costruire, insieme, un futuro fondato su relazioni umane ed economiche realmente eque”.
— Massimo Renno, portavoce Associazione Botteghe del Mondo