Cos’è la due diligence e perché è importante per le imprese
Scopri cos’è la due diligence, perché è importante per le imprese e come Fairtrade promuove una due diligence a tutela dei diritti umani e dell’ambiente.
In un contesto globale in cui la sostenibilità e i diritti umani assumono un ruolo sempre più centrale, il concetto di due diligence è diventato un punto di riferimento per le aziende responsabili. Ma cos’è la due diligence e perché è così importante per il futuro delle imprese e del pianeta?
In parole semplici, la due diligence è il processo con cui un’azienda identifica, valuta e gestisce i rischi legati ai propri impatti su persone e ambiente. Questo processo è una forma di dovuta diligenza che aiuta a prevenire violazioni dei diritti umani, danni ambientali e comportamenti scorretti lungo la catena di fornitura. In questo articolo scopriremo cosa significa due diligence, come nasce, chi la effettua e in che modo può contribuire a costruire un’economia più giusta e sostenibile.
Che cosa si intende per due diligence
Il termine due diligence deriva dall’inglese e significa letteralmente “dovuta diligenza”. In ambito aziendale, indica il processo sistematico attraverso il quale un’impresa analizza e gestisce i rischi legati alle proprie attività o alle proprie relazioni commerciali.
Tradizionalmente, la due diligence veniva utilizzata in ambito finanziario o legale - ad esempio durante fusioni, acquisizioni o operazioni di investimento - per verificare la solidità di un’azienda (la cosiddetta due diligence fiscale o due diligence legale).
Negli ultimi anni, però, il concetto si è evoluto: oggi si parla sempre più spesso di due diligence in materia di sostenibilità, cioè di un approccio che valuta gli impatti su diritti umani, ambiente e governance.
Questo cambiamento è stato sancito anche dall’Unione Europea con la Corporate Sustainability Due Diligence Directive (CSDDD), la nuova direttiva che stabilisce obblighi chiari per le imprese nel monitorare e prevenire i rischi lungo le proprie catene di fornitura. L’obiettivo è garantire che le aziende non solo generino profitto, ma contribuiscano anche al benessere delle persone e del pianeta.
In questo modo, gli SDGs (gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile) trovano nella due diligence uno strumento concreto per tradurre gli impegni globali in azioni quotidiane.
Il principio di due diligence: come funziona e a cosa serve
La due diligence si basa su un principio semplice ma fondamentale: prevenire è meglio che curare. Significa che le aziende devono agire con la dovuta diligenza per identificare, prevenire, mitigare e rendere conto dei rischi o degli impatti negativi che le proprie attività possono causare alle persone o all’ambiente.
In pratica, un processo di due diligence efficace include:
- Mappatura della catena di fornitura: individuare tutti i fornitori, anche quelli indiretti.
- Analisi dei rischi: identificare e valutare i possibili impatti negativi sui diritti umani, sull'ambiente e sulle pratiche di lavoro corrette.
- Coinvolgimento delle parti interessate: stabilire un dialogo e una connessione significativa tra l'azienda e i produttori, i lavoratori, le comunità locali e gli altri stakeholder per affrontare congiuntamente i rischi e gli impatti.
- Monitoraggio e rendicontazione: monitorare i progressi e comunicare in modo trasparente le azioni intraprese.
Ad esempio, una due diligence ambientale valuta l’impatto delle attività produttive su acqua, suolo e biodiversità; una due diligence sociale analizza le condizioni di lavoro nelle filiere agricole; mentre una due diligence fiscale verifica la correttezza dei flussi finanziari.
Queste azioni permettono alle imprese di prevenire e gestire i rischi, costruire relazioni più solide con i partner e contribuire a uno sviluppo più sostenibile e inclusivo.
Chi fa la due diligence e quando è obbligatoria
La due diligence è un processo che riguarda principalmente le imprese, ma coinvolge anche governi, istituzioni e cittadini.
Oggi sono soprattutto le grandi aziende multinazionali a essere tenute, per legge o per standard volontari, a realizzare attività di due diligence. Tuttavia, anche le piccole e medie imprese (PMI) stanno iniziando a integrarla nei propri processi, sia per scelta autonoma che a seguito degli obblighi contrattuali che vengono estesi a cascata dalle grandi aziende fornitrici in ottemperanza alle nuove normative.
Con l’approvazione della Direttiva UE sulla due diligence di sostenibilità, quest’ultima diventerà obbligatoria per molte imprese europee. Questa normativa prevede che le aziende debbano:
- definire e adottare una politica di due diligence che sia parte integrante della strategia aziendale;
- individuare e gestire i rischi relativi ai diritti umani e ambientali;
- comunicare pubblicamente le azioni intraprese.
Tuttavia, la due diligence aziendale non deve essere vista solo come un obbligo normativo, ma come un pilastro della responsabilità d’impresa. Anche i consumatori hanno un ruolo importante: attraverso le loro scelte quotidiane, possono promuovere filiere più trasparenti e sostenibili.
Scegliere prodotti etici e sostenibili è un atto di responsabilità che spinge il mercato globale verso una maggiore giustizia e trasparenza.
Due diligence e sostenibilità: un approccio che mette al centro le persone e l’ambiente
Come anticipato nei paragrafi precedenti, la due diligence è strettamente collegata alla sostenibilità e agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs), in particolare a:
- SDG 8 – Lavoro dignitoso e crescita economica;
- SDG 12 – Consumo e produzione responsabili;
- SDG 13 – Azione per il clima.
Quando un’impresa integra la due diligence nei propri processi, non si limita a evitare danni, ma contribuisce attivamente alla giustizia sociale e ambientale. Esempi virtuosi arrivano da aziende che monitorano le proprie filiere agricole per garantire condizioni di lavoro dignitose o che adottano pratiche di produzione a basso impatto ambientale.
In questo senso, la due diligence è una leva di trasformazione positiva: aiuta le imprese a migliorare la fiducia dei consumatori, ad attrarre investimenti e a costruire un’economia fondata su valori di equità e trasparenza.
La posizione di Fairtrade: verso una due diligence più “fair”
Ogni giorno ci impegniamo a promuovere un modello di due diligence che va oltre l’adempimento burocratico: una due diligence “più fair”, realmente efficace e partecipativa. Nel nostro sistema, due diligence significa coinvolgere attivamente i piccoli produttori e i lavoratori delle filiere agricole nei processi decisionali e garantire che le loro voci siano ascoltate.
Le filiere agricole globali sono spesso caratterizzate da forti squilibri di potere. In molti casi, i produttori non hanno le risorse per rispettare gli standard internazionali o per affrontare i rischi legati ai cambiamenti climatici. Per questo, lavoriamo attivamente per riequilibrare le relazioni commerciali, offrendo sostegno alle organizzazioni di produttori per migliorare la gestione dei rischi sociali e ambientali, per programmi di formazione sui diritti umani e sul cambiamento climatico e per una continua collaborazione con imprese e governi per promuovere normative più giuste.
In questo modo, contribuiamo a costruire un modello di due diligence che mette davvero al centro le persone, trasformando le pratiche aziendali in strumenti di equità e progresso sociale.
Esempi concreti di due diligence: come si traduce nella pratica
Per capire meglio come si fa una due diligence, può essere utile osservare alcuni esempi pratici:
- Due diligence ambientale: analisi dell’impatto ambientale di una coltivazione, gestione dell’acqua o uso di pesticidi;
- Due diligence sociale: monitoraggio delle condizioni di lavoro, prevenzione dello sfruttamento minorile e promozione della parità di genere;
- Due diligence fiscale o aziendale: verifica della trasparenza finanziaria e della conformità delle pratiche contabili.
Fairtrade integra questi principi nei propri Standard di certificazione, che includono requisiti su diritti umani, ambiente, governance e tracciabilità. Le aziende che scelgono di acquistare materie prime Fairtrade sanno di contribuire a una catena di fornitura più equa e responsabile, dove ogni fase è sottoposta a controlli indipendenti.
Il ruolo dei cittadini e dei consumatori nel promuovere la due diligence
La due diligence non riguarda solo le imprese ma ognuno di noi.
Come consumatori, possiamo esercitare una forma di due diligence quotidiana scegliendo prodotti etici, sostenibili e certificati, come quelli con il marchio Fairtrade.
Informarsi sull’origine dei prodotti, leggere le etichette, sostenere brand trasparenti: sono azioni semplici ma potenti che contribuiscono a rendere il mercato più equo. Ogni acquisto consapevole è un messaggio chiaro alle aziende: la sostenibilità non è un’opzione, ma una priorità.
Scegliere Fairtrade significa sostenere una rete globale di produttori, imprese e cittadini che lavorano insieme per proteggere i diritti delle persone e dell’ambiente.
Unisciti al cambiamento, scopri i prodotti certificati Fairtrade e contribuisci a costruire un’economia più giusta e sostenibile, un acquisto alla volta.